<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572</id><updated>2012-02-04T03:31:13.596-08:00</updated><category term='Psicologia'/><title type='text'>Roger's Blog</title><subtitle type='html'>Esempi pratici di psicologia</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ruggiero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07227625361064852119</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>8</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-9049986893673502782</id><published>2011-11-13T06:43:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T05:16:25.426-08:00</updated><title type='text'>L'importanza della Comunicazione efficace in ambito lavorativo</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="mso-outline-level: 1; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Prima non c’erano i cellulari. Prima non c’erano i computer, non c’era Internet. Il carico e scarico delle parti di ricambio lo annotavo su un quadernone. Le informazioni tecniche dello stabilimento di produzione arrivavano da oltre oceano, in forma cartacea mediamente ogni quindici giorni, passando per la sede di Milano. Lo scambio di informazioni, gli appuntamenti con i Clienti, avvenivano prevalentemente tramite telefonate fatte dall’ufficio. Quando ero fuori sede, utilizzavo la scheda telefonica chiamando dalle cabine pubbliche. Gli appuntamenti per il giorno seguente, li prendevo così. Poi incominciarono ad apparire i primi PC, a seguire i CC mail, la prima forma di posta elettronica, poi Internet. Successivamente ci fu l’avvento dei primi telefoni cellulari. Da allora c’è stato un crescendo di forme di comunicazione. La Comunicazione è la parola chiave di oggi. Tutto è comunicazione. Non si può non comunicare. &amp;nbsp;La comunicazione rappresenta uno scambio di informazione,&amp;nbsp; con se stessi e con gli altri. Imparare a comunicare in maniera efficace è importante sia nell’ambito professionale che nell’ambito personale.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Comunicare significa creare empatia, feeling, sentirsi a proprio agio in maniera reciproca. Comunicare è come uno scambio di cortesia che si fa al vicino, accettando l’invito a casa sua e, successivamente portandolo a casa propria. Comunicare è ascoltare il punto di vista degli altri, stabilire un rapporto e successivamente invitarlo ad ascoltare il proprio punto di vista. Comunicare significa entrare nel modello altrui e non aspettarsi il contrario. Il nostro lavoro non è fatto solo di riparazione degli strumenti ma anche di consulenza al Cliente. E’ necessario calarci nella sua realtà e ascoltare i suoi bisogni, le sue esigenze analitiche. Quanto più conosciamo il carattere del cliente, tanto meglio ci possiamo rapportare a lui. Questo ci consente di “modellarlo” facendogli percepire che lo capiamo, che stiamo usando la sua stessa mappa. Per fare questo, dobbiamo scoprire qual è il sistema sensoriale che usa di più e “modellarlo”. Bisogna scoprire se è un visivo, un auditivo oppure un cinestesico. Lo possiamo scoprire attraverso il suo linguaggio verbale e non verbale. Se usa termini come “vedere”, “osservare”, “illustrare”, “dal mio punto di vista” oppure “ti ascolto”, “mi domando”, “prestare orecchio” oppure “in concreto”, “toccare con mano”, “afferrare il concetto”. Se un visivo parlando con il suo interlocutore, dice &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“è chiaro?”&lt;/b&gt; ed il cinestesico risponde dicendo “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;afferro il concetto”&lt;/b&gt;, oppure&amp;nbsp; l’auditivo risponde con &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“sento che hai ragione”&lt;/b&gt;, è come se non parlassero la stessa lingua. Diverso è, se il visivo si sente rispondere con frasi del tipo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“ho messo a fuoco”,&lt;/b&gt; oppure &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“capisco il tuo punto di vista”&lt;/b&gt;. Sente più, la vicinanza con il suo interlocutore. Il Visivo si esprime con un tono della voce alto, il suo eloquio è veloce, lo sguardo è rivolto verso l’alto; l’auditivo parla con un tono più basso e più lentamente, quasi a selezionare le parole da pronunciare, la testa è rivolta lateralmente come se stesse parlando al telefono. Il cinestesico parla con un tono molto basso, facendo molte pause con la testa rivolta verso il basso. Capite bene che una conversazione tra un visivo con un auditivo risulterebbe snervante per il primo il quale non è abituato alla lentezza del secondo, e l’auditivo che non riesce a seguire il visivo a causa della sua velocità nel parlare. Quest’ultimo ha bisogno dei suoi tempi per metabolizzare quello che ascolta. Il colloquio tra due visivi, si nota subito. Parlano con lo stesso ritmo, gesticolano allo stesso modo, è come se danzassero in sincronismo perfetto. Questi sì che si capiscono! Dopo tali considerazioni, cercare di rispondere “a tono” (sia dal punto di vista del verbale che del non verbale) con il nostro interlocutore, fa sì che ci percepisca come un suo simile, come uno che lo “capisce”. Ogni persona ha un proprio modello di rappresentazione del mondo. Ma cos’è il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;modello della rappresentazione del mondo?&lt;/i&gt; Lo immagino come il modello di carta che crea il sarto prima di realizzare l’abito, oppure lo schema elettrico con il quale realizziamo il corrispondente circuito. Di solito diciamo: “prendere a modello qualcuno”. E’un riferimento noto, una guida, una mappa che utilizziamo per muoverci lungo il percorso della vita. Come la borsa del tecnico contiene gli attrezzi per svolgere al meglio il suo lavoro, allo stesso modo il nostro personale modello o mappa, contiene i “tools” necessari per aiutarci a percorrere il viaggio della vita, relazionandoci con il prossimo.&amp;nbsp; Questi strumenti sono costituiti da:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 39.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt;"&gt;§&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;i sensi;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 39.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt;"&gt;§&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;il linguaggio; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 39.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt;"&gt;§&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;la cultura;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 39.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt;"&gt;§&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;i valori; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 39.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt;"&gt;§&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;le convinzioni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; margin-left: 39.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Quando riceviamo uno stimolo dal mondo esterno, ognuno di noi lo elabora e reagisce in maniera del tutto personale; In funzione della sua convinzione su ciò che possa ritenere vero o non vero, in funzione dei propri valori può essere giusto o non giusto, e così via. Tutte queste variabili rappresentano dei filtri tra la nostra percezione del mondo, e il mondo stesso. Tra la nostra realtà soggettiva e quella oggettiva. E’ la stessa differenza che c’è tra la mappa e il territorio. La mappa è un modello, una rappresentazione del territorio. E’ una guida per muoverci nel territorio. Può essere più o meno ricca di dettagli, ma non può essere grande quanto il territorio che rappresenta. Noi reagiamo in maniera inconscia alla nostra rappresentazione del mondo e non al mondo stesso. Noi reagiamo all’interpretazione che diamo a un evento, piuttosto che all’evento stesso. Sono affermazioni che se non metabolizzate con esempi, non percepiamo come vere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Sto facendo footing in riva al mare, a un tratto un grosso cane corre velocemente verso la mia direzione; mi spavento, il cuore batte all’impazzata pensando di non avere scampo. Inverto la direzione di marcia cercando di correre più del cane, ma questo è più veloce di me, mi supera e raggiunge il suo padrone che lo sta aspettando più avanti per rimettergli il guinzaglio. La mia reazione è stata influenzata dalla mia interpretazione di quello che stava accadendo. E’ notte fonda. Nell’appartamento al quarto piano, Luisa si sta appisolando. Nell’appartamento accanto, Maria aspetta ansiosa il marito che deve ancora rincasare. Si sentono dei rumori di passi provenienti dal pianerottolo. Luisa si spaventa pensando a un ladro, ricordando un’esperienza passata. Maria, è serena pensando che siano i passi del marito. Il rumore dei passi si affievoliscono. In realtà non è successo né quello che aveva temuto Luisa, né quello che aveva pensato Maria. Era semplicemente un altro condomino che stava rincasando al piano superiore.&amp;nbsp; La loro reazione è stata influenzata da come hanno interpretato l’evento. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;E’ stata confusa la mappa con il territorio. Lo stesso succede quando nel comunicare con gli altri, interpretiamo in maniera errata il messaggio che l’interlocutore intende comunicare, perché siamo concentrati, non su un ascolto attivo ma sulla risposta che intendiamo dare. Come bisogna stare attenti, a non confondere la mappa con il territorio, allo stesso modo dobbiamo stare attenti a non confondere &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;la nostra rappresentazione del mondo con il mondo stesso.&lt;/i&gt; Quando comunichiamo, dobbiamo essere consapevoli che non esiste solo la nostra mappa e che non dobbiamo ignorare quella del nostro interlocutore. Dopo aver metabolizzato l’affermazione che la mappa non è il territorio. Il passo successivo sarà quello di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;arricchire la nostra mappa&lt;/i&gt;. I problemi nascono non solo quando confondiamo la mappa con il territorio, ma, anche quando abbiamo mappe impoverite. Ciò significa che, quando ci troviamo di fronte a situazioni problematiche, stiamo male perché, avendo un una scelta limitata, non intravediamo alternative. Se in fondo ad una strada, anziché trovare un bivio, troviamo una rotonda con più svincoli, avremo più scelta. Dobbiamo cercare di trasformare questo bivio in una rotonda. Più opzioni abbiamo, più probabilità avremo di fare la scelta migliore. Dobbiamo inserire più attrezzi nella nostra borsa. Avere un cacciavite con la punta calamitata può fare la differenza se ci cade una vite sulla motherboard. Aggiungere risorse significa allargare la mappa soggettiva della persona che per un qualsiasi motivo si ritrova prigioniero in una visione ristretta e condizionata del mondo e quindi povera di opportunità e soluzioni. I modi per allargare la mappa sono essenzialmente:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo2; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;ristrutturare gli eventi;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo2; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;rivivere gli eventi attingendo a risorse dal passato o dal futuro;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo2; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;rivivere gli eventi attraverso canali sensoriali diversi;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-add-space: auto; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo2; text-align: justify; text-autospace: none; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;modificare il punto di vista (mettersi nei panni degli altri).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Nella ristrutturazione di significato si cambia il significato del problema guidando la persona a esplorare quali possano essere i risvolti positivi. Mentre nella ristrutturazione di contesto ci si chiede: in quale contesto questo problema è una risorsa? In entrambi i casi vengono liberate potenzialità di crescita e di cambiamento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Se a causa delle condizioni climatiche avverse non posso più fare l’escursione in barca, posso pensare di utilizzare il denaro risparmiato per fare un regalo alla consorte. La pioggia in un contesto dove c’è una sposa che esce dalla chiesa, rappresenta un problema. La stessa pioggia in un contesto dove c’è un terreno arido rappresenta una risorsa.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Dobbiamo attingere risorse rivivendo eventi produttivi del passato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Qualche volta, in passato, sicuramente ci siamo trovati in situazioni difficili dove non vedevamo la luce in fondo al tunnel, poi, abbiamo sedimentato i problemi e miracolosamente, il mattino successivo, ci&amp;nbsp; è venuta in mente la soluzione. Quante volte, noi tecnici, di fronte ad una ricerca guasto, in un primo momento ci deprimiamo perché non vediamo la soluzione davanti a noi, poi, ragionando a mente fredda e con l’aiuto della notte che “porta consiglio”, la mattina dopo, ci siamo alzati con la soluzione in mente? Abbiamo esultato ponendoci in uno stato d’animo produttivo. Ecco, di fronte a nuovi problemi, ci dobbiamo “ancorare” allo stato d’animo di quella volta che ce l’abbiamo fatta! Ognuno di noi ha tutte le risorse che servono. Bisogna cercarle.&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;Mentre siamo assorti a fare qualcosa, se ci capita di sentire una canzone familiare, quella musica che sentivamo da fidanzati, quella che definiamo la “nostra canzone”, inconsciamente, sorridiamo e magari la canticchiamo, ci mettiamo nello stesso stato d’animo allegro di allora. Lo stimolo (canzone) che produce una determinata risposta inconscia (stato d’animo). E’ “un’ancora”. Bene, ci dobbiamo “ancorare”, in maniera consapevole, richiamando lo stato d’animo dei momenti felici. Dobbiamo fare in modo che il nostro modello del mondo sia più dettagliato, più ricco. Dobbiamo focalizzarci sulle nostre &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;credenze&lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;e verificare se sono più o meno potenzianti. Se le credenze che abbiamo sviluppato in passato, andavano bene in determinati contesti, dobbiamo avere l’abilità di sostituirle con altre più produttive, se non sono più attuali. Lo stesso dicasi per i &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;valori.&lt;/i&gt; Verifichiamo se la scala dei valori che abbiamo creato in passato sia ancora attuale, oppure se non sia il caso di modificarla. Se dare più peso alla Famiglia piuttosto che al lavoro, più peso all’Onestà piuttosto che al Denaro. Lo stesso vale per la comunicazione, per il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;linguaggio.&lt;/i&gt; Impariamo a comunicare meglio, con maggiore proprietà di linguaggio. Ricordiamoci l’importanza delle parole. Possono costituire ponti quando effettuiamo una comunicazione efficace e possono costituire mura quando scegliamo le parole sbagliate o le diciamo nel momento sbagliato. Il linguaggio è la mappa della mappa, la struttura superficiale dell'esperienza, ossia la traduzione linguistica della rappresentazione sensoriale che ci facciamo della realtà, la quale rappresenta invece la struttura profonda dell'esperienza. Il nostro modo di parlare riflette il nostro modo di pensare. Miglioriamo la nostra &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;cultura&lt;/i&gt;, la nostra conoscenza. Ricordiamoci, però, che la conoscenza, da sola, non è tutto. E’ solamente energia potenziale. Per utilizzarla e trasformarla in energia cinetica, è necessario metterla in pratica. Sapere come fare per raggiungere un obiettivo e non darsi da fare per attuarlo, serve a ben poco. Sapere come fare per dimagrire e non mettere in pratica le conoscenze acquisite, non ci è di alcuna utilità. E’ come sapere che nella presa di corrente di casa c’è una tensione di 220 Volt alternati, e che prima di essere distribuita nelle case è stata trasportata in alta tensione e bassa corrente per impedire dispersioni durante il tragitto. Se non utilizzo quella presa di corrente, tutta questa conoscenza mi serve a ben poco. E’ solo energia potenziale. Perché sia di qualche utilità, la devo usare. Devo collegare qualcosa in quella presa: una lampadina, un ferro da stiro. Si dice che i falliti appartengono a due categorie: coloro che hanno agito senza pensare e quelli che hanno pensato senza agire.&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;Conoscenza e azione devono andare di pari passo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-9049986893673502782?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/9049986893673502782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=9049986893673502782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/9049986893673502782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/9049986893673502782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2011/11/la-metamorfosi-del-lavoro-del-tecnico.html' title='L&apos;importanza della Comunicazione efficace in ambito lavorativo'/><author><name>Ruggiero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07227625361064852119</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-3304362270670884890</id><published>2011-11-06T08:48:00.000-08:00</published><updated>2011-11-06T08:48:44.387-08:00</updated><title type='text'>La struttura di una presentazione</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La platea era attenta, silenziosa,&amp;nbsp; seguiva con lo sguardo i movimenti ritmici ed armoniosi delle mani dell’oratore. Il ritmo delle parole pronunciate erano come un torrente in piena, senza pause e senza intercalare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il portamento era eretto, le spalle alzate e lo sguardo rivolto verso l’alto. Il&amp;nbsp; tono della voce era alto. La respirazione era toracica, poco profonda. La sua gestualità seguiva il ritmo delle parole. Le mani erano protese in avanti alzandole ritmicamente a semicerchio. I movimenti oculari erano rivolti verso l’alto, si spostavano verso sinistra quando doveva ricordare un’immagine conosciuta o una esperienza vissuta e verso destra quando stava costruendo una immagine mentale di qualcosa non ancora realizzata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il suo eloquio era fluido e veloce, era come se stesse rincorrendo delle immagini che scorrevano&amp;nbsp; velocemente davanti ai suoi occhi, quasi per paura di perderle. Utilizzava espressioni come: vedere, immaginare, focalizzare,chiarire. Parlava con proprietà di linguaggio, passando da argomenti tecnici, chimici, di management ed economici , senza battere ciglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Descriveva l’organizzazione aziendale facendo una panoramica a partire da quella mondiale a quella locale. Parlava dei 102 tecnici dislocati sull’intero territorio nazionale per garantire più efficacemente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;le necessità dei Clienti. Parlava di One Source, di Multivendor.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Parlava di prodotti, di strumentazione, di&amp;nbsp; vision aziendale, di contributo per il miglioramento della salute umana e della salute dell’ambiente. Parlava di assistenza tecnica ai Clienti, di rapport , di consulenza, di empatia,&amp;nbsp; della necessità di avere umiltà reciproca nel risolvere le problematiche di non immediata soluzione. Parlava dell’importanza di ridurre i tempi del fermo macchina piuttosto che ridurre i tempi del primo intervento. Parlava di manutenzione preventiva,&amp;nbsp; spiegava come l’organizzazione era in grado di ridurre i costi dei ricambi degli strumenti della concorrenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Condiva gli argomenti che trattava, utilizzando metafore,&amp;nbsp; le quali gli consentivano di far recepire all’aula, concetti nuovi, utilizzando riferimenti noti. Osservando il non verbale della platea, si rendeva conto , attraverso micro movimenti della testa , che il messaggio era stato trasferito in maniera efficace, consentendogli di passare all’argomento successivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Agli occhi di un osservatore esterno (il contenuto degli &amp;nbsp;argomenti trattati e la forma con la quale sono&amp;nbsp; stati presentati) l’impressione &amp;nbsp;è stata quella di aver dato loro la conferma che dietro le parole c’è una Grande organizzazione, e che bene hanno fatto, ad affidare all’azienda dell’oratore, &amp;nbsp;la gestione della loro strumentazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-3304362270670884890?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/3304362270670884890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=3304362270670884890&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/3304362270670884890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/3304362270670884890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2011/11/la-struttura-di-una-presentazione.html' title='La struttura di una presentazione'/><author><name>Ruggiero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07227625361064852119</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-4343762431083973502</id><published>2011-11-06T08:25:00.000-08:00</published><updated>2011-11-06T09:05:07.560-08:00</updated><title type='text'>In cerca di un lavoro a Milano</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Capitolo 1&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: large;"&gt;Sabato, 28 Febbraio 1976&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Il motorino viaggiava in direzione della nostra dimora. Lo guidava mio cugino Giuseppe, detto Peppino&lt;/span&gt;. Io ero seduto dietro, con una mano mantenevo la valigia di cartone e con l’altra mi reggevo alla sua cinta. L’Espresso aveva viaggiato tutta la notte per percorrere il tratto da Barletta alla Stazione Centrale di Milano. Mi informai dove potevo prendere il trenino che mi avrebbe portato a Vimercate. Una volta giunto al capolinea, non ebbi neanche il tempo di fare mente locale in merito al posto in cui mi trovavo, che in lontananza vidi il motorino che sopraggiungeva. Era Peppino che mi stava venendo a prendere. Il sincronismo era perfetto. Non osai pensare allo sconforto che avrei provato, al suo eventuale ritardo. All’epoca non potevamo contare sui cellulari di oggi, e l’ultimo contatto telefonico che ebbi con Peppino, fu il giorno prima, per concordare il luogo dell’appuntamento. Dopo aver percorso alcuni chilometri di strada asfaltata, il motorino deviò verso una strada sterrata di campagna. Dopo pochi metri, si fermò davanti ad una costruzione diroccata in piena campagna. Finalmente, pensai, che avrei potuto riposarmi dopo il lungo viaggio. La casa si presentava grande e abbandonata. Era la tipica costruzione rurale e sicuramente aveva avuto una storia abitativa negli anni precedenti. Erano evidenti i segni del lungo abbandono. All’interno era spoglia, solo due letti e un armadio di fortuna. Un angolo con un fornello e poche vettovaglie, accanto c’erano alcuni secchi d’acqua semivuoti. Peppino mi raccontò che era lì da una settimana, quando due compaesani gli avevano ceduto il posto, avendo trovato un alloggio nel paesino vicino. In quella settimana era riuscito a trovare un posto di lavoro facendo il saldatore in una piccola officina meccanica, vicino a Cavenago Brianza. Quando all’officina gli giunse la mia telefonata nella quale gli raccontavo che sarei venuto a Milano a lavorare e gli chiesi se conosceva un posto dove alloggiare, gli venne un’idea. Mi propose di stare da lui la prima sera e poi avremmo potuto cercare un alloggio più duraturo. Perché, mi diceva, stava in un posto “di fortuna” ed anche lui era in cerca di una sistemazione più adeguata ai nostri standard. Stare in un posto senza luce e senz’acqua non era il massimo delle aspirazioni. Passammo il pomeriggio a raccontarci le nostre rispettive vicissitudini degli ultimi quindici giorni. Lui, dopo le scuole medie era andato da apprendista a imparare a saldare in un’officina meccanica, poi il lavoro scarseggiò e si era ritrovato disoccupato. Avendo saputo da un vicino di casa che suo fratello faceva il saldatore vicino Milano e non sarebbe stato un problema inserirsi nella stessa officina, prese la decisione di partire a sua volta. Io, gli raccontai che dopo aver terminato il periodo militare, mi ero iscritto alla facoltà di Informatica in attesa di trovare una sistemazione lavorativa. Avevo mandato decine di curriculum a varie aziende e speravo che qualcuna mi potesse chiamare. Avevo anche inviato diverse domande per lavorare come trimestrali in enti pubblici incluse le Poste. Venerdì 27 Febbraio arrivò un telegramma. Era da parte delle Poste di Milano. Avevano accettato la mia domanda e mi chiedevano di presentarmi, per Lunedì primo Marzo, presso la Centrale Telefax di Cordusio, a Milano. La notizia, mentre da una parte mi faceva piacere, dall’altra mi dava da pensare. Avrei dovuto organizzare il viaggio in quattro e quattro otto. Pensai, come avrei fatto? Dove sarei andato ad alloggiare? Come mi sarei mosso una volta arrivato a Milano? Non ero mai stato fuori di casa se non per fare il militare a Udine. Allora era diverso, perchè non mi dovevo preoccupare di nulla se non di fare il biglietto ferroviario, per altro già pagato dall’Esercito. Alla stazione di arrivo, erano i militari stessi che si preoccupavano di portarci in caserma. Ora era diverso, dovevo personalmente curare tutti i dettagli del viaggio. E soprattutto mi chiedevo se partire di sabato e cercarmi un posto per alloggiare oppure partire direttamente la domenica e presentarmi direttamente lunedì alle poste. E se poi in treno non chiudevo occhio, in che condizioni fisiche mi sarei presentato? Quanto costava il biglietto del treno? Fui preso dallo sconforto. Però, dentro di me, una voce mi diceva che non potevo rinunciare a quest’ opportunità. Poteva non ripresentarsi. Non potevo lasciarmela sfuggire. Non potevo aspettare che arrivasse un’opportunità migliore, magari senza spostarmi così tanto e con tanti dubbi sull’esito della scelta che stavo facendo. Non potevo “perdere il treno”. Ero preso da due forze contrapposte:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: large;"&gt;Il PIACERE ed il DOLORE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: large;"&gt;Il&lt;b&gt; piacere&lt;/b&gt; che, finalmente, mi si era presentata un’opportunità, un’occasione, perché stando a Milano, avrei potuto cercare un lavoro più duraturo, dopo aver terminato il periodo del contratto trimestrale. Il &lt;b&gt;dolore&lt;/b&gt;, di lasciare una situazione di comodo in cui, bene o male, stando a casa dei genitori, avevo le mie abitudini, un tetto sulla testa e da mangiare. Non potevo rischiare di non avere altre opportunità. Non potevo rischiare di dover continuare forzatamente gli studi universitari come alternativa al fatto che non avevo un lavoro, senza contare i sacrifici economici che avrei fatto sostenere ai miei genitori se avessi fatto questo percorso, con il rischio di ritrovarmi in questa analoga situazione dopo la laurea. Ero già fortunato che avevo avuto l’opportunità di frequentare le Scuole Superiori. Diversamente sarei stato destinato a fare il bracciante agricolo come mio padre. Ricordo, l’intervento propizio di mia zia Carmela, una sorella di mio padre quando, al termine delle scuole medie, convinse mio padre a farmi proseguire gli studi, per evitare di destinarmi a farmi fare la vita di fatica e di sacrifici come la sua. Questi e mille altri pensieri passarono in un attimo nella mia mente. Rivisitando tutta la mia infanzia, dove non avevo navigato nell’oro. Alla fine prevalse il piacere di poter dare una svolta alla mia vita. Già mi sintonizzai sulla decisione presa e attivai tutte le mie risorse per organizzarmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: large;"&gt;Mia madre mi ricordò che Peppino, che abitava al primo piano sotto il nostro, si trovava a Milano a lavorare. Scesi al piano di sotto e chiesi alla zia Fortuna, la madre di Peppino, come lo potevo contattare. Mi diede il numero di telefono dell’officina dove lavorava. Per fortuna, di sabato era al lavoro e non ebbi difficoltà a contattarlo. L’indomani mattina ci alzammo di buon ora. Ci aspettava una giornata impegnativa, dovevamo andare nel paese vicino alla ricerca dell’alloggio. Ci recammo a piedi, in mezzo alla campagna, in direzione di un altro casolare dov’era presente un vascone contenente acqua di pozzo. Riempimmo i secchi d’acqua e ritornammo indietro per darci una rinfrescata. Ci avviammo con il motorino in direzione di Cavenago Brianza. Nella piazza del paese vedemmo un bar dove all’esterno stazionavano diverse persone, giovani ed anziani. I loro accenti erano tutti del sud. Calabresi, siciliani, napoletani, pugliesi. Chiedemmo a qualcuno di loro se conoscessero qualcuno che affittava le case. Un ragazzo calabrese, ci indirizzò in via Besana 20 dove trovammo un anziano signore, dell’età di 70 anni circa, il quale ci disse che, rimasto vedovo affittava una stanza della sua casa e l’uso della cucina. Pattuimmo il costo mensile e ritornammo al casolare a prendere le poche cose che avevamo per trasferirci. Dopo aver sistemato le nostre cose nel nuovo alloggio, passammo il resto del pomeriggio a visionare il territorio circostante. Il paese era piccolo, la presenza degli immigrati del sud, era tanta. Mi informai come raggiungere Milano per l’indomani mattina. Fortunatamente c’erano dei pullman che facevano quotidianamente la corsa tra Milano e Bergamo lungo l’autostrada fermandosi in ciascun casello. Cavenago Brianza si trova lungo questo percorso autostradale e soprattutto la fermata era velocemente raggiungibile a piedi dalla nostra nuova abitazione. In serata, ce ne tornammo a casa soddisfatti del buon esito della giornata e ci preparammo una cena a base di spaghetti al pomodoro, ingredienti gentilmente messi a disposizione dal padrone di casa, consapevole del fatto che di domenica i negozi fossero chiusi.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Continua…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-4343762431083973502?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/4343762431083973502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=4343762431083973502&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/4343762431083973502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/4343762431083973502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2011/11/in-cerca-di-un-lavoro-milano.html' title='In cerca di un lavoro a Milano'/><author><name>Ruggiero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07227625361064852119</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-2969957910191172342</id><published>2009-12-18T12:11:00.001-08:00</published><updated>2011-01-23T03:55:57.665-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia'/><title type='text'>Viaggio a Craco  con... Suspance</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Domenica 24 Maggio del 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Erano le 6 del pomeriggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Quell’anno la stagione era stata molto piovosa e ad un tratto era scoppiata l’estate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Tornavamo da una giornata trascorsa al mare, a Marina di Pisticci, in Basilicata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Era il primo giorno di mare, avevamo preso il sole per tutto il giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Fortunatamente ci eravamo riempiti di crema protettiva per evitare le solite scottature prese negli anni precedenti, quando si andava al mare il primo giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Eravamo partiti di buon ora da Barletta, in cerca di un mare pulito dove poter inaugurare il primo bagno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Ci eravamo organizzati con pranzo al sacco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Il mare lo trovammo pulito secondo le nostre aspettative, prendemmo il sole fino al limite delle scottature.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Viaggiavamo in macchina, salendo i tornanti tenui che portano verso Craco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Eravamo diretti io e Rina, mia moglie , assieme a Lello e sua moglie Grazia, verso la citta’ fantasma. Ne avevo parlato loro, in occasione della mia visita ,qualche anno prima, alla città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Qualche annno prima, infatti, avevo terminato il lavoro fatto a Pisticci scalo, mi diressi verso la destinazione che mi avevano consigliato di visitare, qualora mi fossi trovato nelle vicinanze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Ne valeva la pena, mi dissero. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Era sul finire dell’autunno, il terreno era brulllo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Piu’ salivo verso Craco, piu’ il paesaggio aveva un aspetto lunare visto alle vie spalle attraverso lo specchietto retrovisore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;I chilometri da percorrere non erano tanti, ma il tempo passava e il paese non si intravedeva ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Dopo l’ennesimo tornante, in alto, in lontananza apparve una roccia a strapiombo sul fondo valle e , dietro, una costruzione incastonata nella roccia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;E via via, dietro si intravedevano le case del paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Appena arrivai su, la strada divenne pianeggiante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/Syvq0HQjnmI/AAAAAAAAACk/_6CUmI08hnk/s1600-h/IMG_4617.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/Syvq0HQjnmI/AAAAAAAAACk/_6CUmI08hnk/s400/IMG_4617.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Un muro ad altezza d’uomo, con imbracature di rete di ferro, delimitava il perimetro di accesso alle case, sul lato della strada. Vidi una scena simile a quella che si vede nei film di guerra.....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Un paese sventrato dai bombardamenti o peggio, un paese reduce da una forte scossa di terremoto, ovviamente deserto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Era all’imbrunire, il clima era spettrale, non transitava nessuna auto. Qualche cartello, messo all’epoca, con ordinanza del sindaco, ricordava che era vietato entrare in mezzo alle case pericolanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;L’atmosfera era suggestiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Mi avevano raccontato che in quei luoghi, avevano girato qualche pellicola dei films di guerra "Cristo si è fermato ad Eboli" e "The Passion of the Christ" di Mel Gibson.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Decisi di ritornare indietro e di tornare in un altro momento in compagnia di amici, per condividere le emozioni che provavo in quel momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Mentre questi pensieri aleggiavano nella mia mente, e proseguivo verso la citta’ fantasma, ricordai ai miei amici la storia che avevo saputo su quella citta’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Negli anni sessanta la terra frano’, e gli abitanti furono costretti ad evacuare il paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Qualcuno se la cavo’ andando ad abitare piu’ a valle, dove furono costruite altre case,qualcuno emigro’ in Germania ed in America.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SyvsWad69NI/AAAAAAAAACs/WahKWU7CeTE/s1600-h/IMG_4584.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SyvsWad69NI/AAAAAAAAACs/WahKWU7CeTE/s320/IMG_4584.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Quando fummo sul tratto rettilineo, all’entrata del paese, scorgemmo in lontananza, due figure di persone, che venivano nella nostra direzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Piu’ ci avvicinavamo, piu’ si intravedevano meglio i contorni..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Erano due donne, di altezza una piu’ bassa dell’altra, vestite entrambe con una gonna nera e stretta, lunga fino a i piedi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Rallentammo, per scorgere meglio i dettagli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Quando le incrociammo con l’auto, potemmo vederle bene in faccia , per una decina di secondi. Non potevamo credere ai nostri occhi!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;I volti erano d’aspetto tetro, scure di carnagione, capelli lisci e neri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Il viso con il trucco pesante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Assomigliavano ai personaggi della famiglia Adams.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Camminavano, una accanto all’altra con un passo lento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Erano brutte come streghe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Appena le superammo con l’auto, incrociai gli sguardi dei miei amici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;La loro espressione era un misto tra sorpresa, curiosita’ e paura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SyvtGuc02GI/AAAAAAAAAC0/YUYvpCLDkg8/s1600-h/IMG_4585.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SyvtGuc02GI/AAAAAAAAAC0/YUYvpCLDkg8/s320/IMG_4585.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Sapevamo che il paese era disabitato, non avevamo incrociato nessuna auto lungo il percorso. Ci chiedemmo chi fossero, perche’ avessero quell’abbigliamento, che ci facevano quelle donne sole in quel posto e soprattutto dove andavano a piedi, considerando che il paese piu’ vicino era molto lontano da raggiungere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Mentre eravamo presi da questi interrogativi, trovammo un posto dove parcheggiare l’auto, di fronte al muro di cinta che delimita il paese che costeggiava la strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Facemmo alcuni passi a piedi proseguendo lungo la strada, osservando il paesaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Le case erano sventrate, alcune ancora intatte, altre con crepe che le dividevano in due.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Il paese si sviluppava in alto. Piu’ lo sguardo saliva, piu’ le case apparivano devastate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Facemmo qualche foto ricordo con il paese sullo sfondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Decidemmo di non andare oltre, mentre il pensiero ed i nostri interrogativi erano rivolti su quelle “figure” che incrociammo lungo la strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Chi potevano essere? Perche erano sole? Perche’ erano conciate in quel modo tetro?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;La nostra amica, fu colta da uno stato di ansia,per cui decidemmo di ritornare all’auto per andare via.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Una cosa era certa; se non erano frutto della nostra immaginazione, le dovevamo incrociare di nuovo, tornando indietro con l’auto. Altrimenti…….Non sapevamo cosa pensare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Avevamo avuto una allucinazione collettiva?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Il sole che prendemmo la mattina ci stava facendo dei brutti scherzi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Erano due streghe d’altri tempi? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;La strada che portava a valle era unica, sicuramente le avremmo incrociate…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Ma il pensiero che poteva non accadere, si faceva sempre più strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Poco prima di arrivare in prossimita’ del punto dove avevamo parcheggiato l’auto,scorgemmo un ragazzino che saltellando sul muretto di cinta del paese, veniva nella nostra direzione. Allungammo il passo in direzione del ragazzo, lasciando indietro le nostre donne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Poteva avere 12 anni. Gli chiedemmo cosa facesse, tutto solo nel paese e sopratutto se ci abitava qualcuno. Ci disse che stava con il padre a pascolare le capre, che comunque non vedemmo in giro. Ci racconto’ che vivevano a Craco Peschiera, il paese piu’ a valle e di giorno salivano su perche’ avevano le capre da accudire. Subito ci venne in mente di chiedere al ragazzino se avesse visto quei personaggi che avevamo incrociato, e dopo avergliele descritte, il ragazzo disse: “chi “l” Corv”? In quell’attimo capimmo che non avevamo visto dei fantasmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/Syvt57yr7OI/AAAAAAAAAC8/xQ6UT47F21o/s1600-h/IMG_4572.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/Syvt57yr7OI/AAAAAAAAAC8/xQ6UT47F21o/s320/IMG_4572.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Chiedemmo ulteriori spiegazioni al ragazzino. Quelle due donne erano rimaste sole da quando frano’ il paese. I loro parenti erano morti tutti. Erano conosciute con quel nome per l’aspetto tetro. Vivevano nel paese fantasma , e , ogni giorno a quell’ora , uscivano per andare verso il cimitero a trovare i loro defunti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Se non avessimo incrociato il ragazzino, sulla strada del ritorno, non avremmo mai incrociato “l Corv” perche’ la stradina del cimitero deviava dalla strada principale,la quale era appena visivile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Rischiavamo di tornare a casa nella convinzione di aver visto dei fantasmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Morale della storia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Non importa cosa succede realmente, quello che importa, per noi, e’ cio’ che interpretiamo di quello che ci succede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Quella diventa la nostra realta’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Se le cose fossero andate diversamente (non avessimo parlato col ragazzo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;La nostra versione della realta’ sarebbe stata diversa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Quello che succede veramente,non possiamo cambiarlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Possiamo solo &lt;b&gt;cambiare l’interpretazione dell’evento&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SyvuWXOcd5I/AAAAAAAAADE/ChupaHcy-lo/s1600-h/streghe.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SyvuWXOcd5I/AAAAAAAAADE/ChupaHcy-lo/s320/streghe.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;N.B.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ingrandire l'immagine al massimo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; notare la parte cerchiata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-2969957910191172342?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/2969957910191172342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=2969957910191172342&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/2969957910191172342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/2969957910191172342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2009/12/esempio-di-realta-soggettiva-diversa-da.html' title='Viaggio a Craco  con... Suspance'/><author><name>Rino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SiOMxXY5mVI/AAAAAAAAAAw/pctjS6spL0g/S220/IMG_1987.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/Syvq0HQjnmI/AAAAAAAAACk/_6CUmI08hnk/s72-c/IMG_4617.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-622103318136676931</id><published>2009-12-11T10:37:00.000-08:00</published><updated>2011-04-17T11:55:32.067-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia'/><title type='text'>Gli stimoli per "motivarsi" a fare qualcosa</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;div style="color: black; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Footing di Ferragosto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Sabato,15 Agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La sveglia era puntata alle sei in punto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ero uscito dal mio torpore notturno già da un pezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La luce che passava dai fori dalle tapparelle abbassate ,mi aveva fatto aprire gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dopo una frazione di secondo mi resi conto in quale mondo stavo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;in quale letto ed in quale città mi trovavo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il mio lavoro itinerante , mi portava spesso a pernottare in città diverse&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ed ogni volta all’apertura degli occhi , la domanda che mi facevo era&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;sempre la stessa: ”mi sto svegliando in un letto d’albergo oppure nel letto di casa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Presa la consapevolezza del luogo in cui mi trovavo , dell’orario , disattivai la sveglia e mi diedi qualche minuto di tempo per realizzare quello che dovevo fare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il tempo di fare uscire il caffè dalla caffettiera , ero già pronto con i pantaloncini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;corti , la maglietta smanicata e le scarpe da ginnastica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La faccia immersa sotto l’acqua fresca del lavandino ed il caffè appena uscito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;mi avevano completamente svegliato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ero pronto per uscire mentre il resto della famiglia dormiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mi presi le chiavi di casa , perché al rientro programmato, di li ad un ora circa,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;avrei comunque ritrovato in casa , la situazione invariata e non volevo suonare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;il campanello per farmi aprire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Uscii l’auto dal box e mi diressi verso la litoranea di Ponente , come facevo due volte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;alla settimana, da quando ero in ferie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La citta’ , a quell’ora , era più deserta degli altri giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando arrivai al solito posto , dove parcheggiavo l’auto , mi resi conto che c’erano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;piu’ auto del solito , ma in giro non si vedeva molta più gente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Preparai la cuffia ed il lettore mp3, indossai la fascia elastica sulla fronte ,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;per assorbire il sudore , inserii gli aggiuntivi da sole sui vetri degli occhiali , chiusi l’auto , avviai il lettore ed ero pronto per partire a piedi , prima a passo veloce , poi correndo leggermente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mi inserii nel percorso della pista ciclabile che costeggia la strada che corre parallela &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Alla spiaggia , in direzione di Margherita di Savoia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Diedi uno sguardo veloce verso il mare che dista una trentina di metri dalla strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il sole si era levato da un pezzo. I suoi raggi riflettevano sulle onde.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La mia attenzione fu attirata dalla riva del mare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Erano montate decine e decine di gazebo una a fianco all’altra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e persone in procinto di montarne altre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“Eh gia’”, pensai, “oggi è ferragosto e le persone si trattengono a pranzare sulla spiaggia” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Durante il percorso vidi anche alcuni gazebo e tende montate sulla sabbia a ridosso della strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sicuramente avevano trascorso la notte precedente , in spiaggia , in quanto qualcuno era seduto davanti ad un tavolo , sbadigliando ed alzando verso il cielo le braccia tese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Contrariamente alle altre mattine , poche persone facevano footing.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cominciai la mia corsa programmata con le gambe incerte ed appesantite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sapevo che mi ci voleva qualche minuto per ottenere quella scioltezza &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;dei muscoli delle gambe necessaria per affrontare il percorso in maniera decisa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La prima domanda che mi facevo , all’avvio della corsa era sempre la stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ce la farò a fare tutto il percorso?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A giudicare dalla pesantezza delle gambe, sembrava improbabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La consapevolezza , che ero riuscito a farlo le volte precedenti,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;mi dava la forza mentale di superare l’incertezza iniziale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Altri pensieri affollavano la mia mente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;-Quale era la molla che mi faceva alzare presto la mattina?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;mettermi in macchina e venire a correre come un deficiente in mezzo alla strada ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Potevo stare benissimo a letto qualche altra ora , come tanta altra gente comune.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ed invece no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il piacere della sensazione di appagamento del corpo che provavo alla fine della corsa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e soprattutto dopo la doccia ristoratrice , superava il dolore della levataccia fatta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e l’impatto iniziale della corsa con le gambe ancora legate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il piacere di vedermi , con i vestiti bagnati di sudore , che assume un’altra tonalità di colore , mentre si estende la zona bagnata, il piacere di vedere la fascia elastica tolta dalla fronte che è possibile strizzare , il piacere della sensazione di bagnato addosso , consapevole che si stanno sciogliendo i grassi oltre che perdere i liquidi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quella piacevole sensazione cinestesica di sentire i pori della fronte che si allargano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;mentre la goccia di sudore sta prendendo forma e consistenza fino ad essere espulsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tutto ciò mi da la forza di fare footing la mattina presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel fare questi pensieri ricordai quanto fosse vero cio’ che avevo letto sulla motivazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se vuoi fare muovere un asino , due sono le cose da usare:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;la Carota o il Bastone , il Piacere o il dolore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per raggiungere un obiettivo, o ti allontani dal dolore , oppure vai verso il piacere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando il piacere è più forte del dolore di non voler cambiare le cose,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;allora stai pur certo , che raggiungi il tuo obiettivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se vuoi dimagrire&amp;nbsp;o lo fai per il piacere di stare in uno stato fisico ottimale,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;oppure sei costretto a farlo per allontanarti dal dolore che ti ha dato la notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di avere qualche valore alto nelle analisi del sangue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando il &lt;b&gt;PERCHE’&lt;/b&gt; e’ abbastanza forte, il &lt;b&gt;COME&lt;/b&gt; non e’ mai un problema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Inoltre la consapevolezza di averlo fatto tante altre volte , mi dava la forza di non desistere davanti alle resistenze iniziali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le note di Gigi D’alessio ,incominciavano a far prendere forma ad una canzone gia’ sentita ,mentre muovevo i primi passi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’ascolto della musica mi consentiva di spostare la mia concentrazione, il mio focus , dal dolore delle gambe, al brano che usciva dall’auricolare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La musica è come l’ipnosi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ha il potere di farti concentrare fino a dimenticare tutto il resto che ti circonda. Riduce la percezione dei altri sensi .Ti ritrovi a dialogare con te stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Raffiorano alla mente mille pensieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dopo un certo tempo , quando la parte conscia ebbe il sopravvento sulla parte inconscia , uscii da quello stato ipnotico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Incominciai a prendere consapevolezza del luogo dove ero arrivato in quel momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Era come se mi fossi addormentato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sul lato destro della strada c’e il mare , dal lato opposto la campagna con vari accessi ai poderi. La musica mi aveva fatto ignorare tutti i riferimenti stradali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Durante l’ascolto anche i rumori esterni si erano attenuati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non sentivo il rumore del clacson delle auto che sorpassavano , non vedevo le altre persone che incrociavo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non percepivo ne odori ne sapori ne sensazioni corporei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non avvertivo l’odore acre della sterpaglia che bruciava nei campi , ne la leggera brezza del vento. Questo e’ l’effetto ipnotico della musica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In quel tratto la strada si avvicina ad un paio di metri dal mare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Incominciavo a percepire i rumori ambientali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sentivo lo sciacquio delle onde che terminavano la loro corsa sulla riva,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;il rumore del motore di qualche automobile che incrociavo, i passi di un gruppo di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ragazzi che facevano footing ,che proveniva dalle mie spalle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perfino i suoni dei gabbiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Avvertivo sulle mie spalle il calore del sole che si alzava sempre di più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La formazione delle prime goccie di sudore sulla mia fronte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nello stesso tempo la mia attenzione si era focalizzata sullo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;sforzo fisico che stavo sostenendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Potevo sentire il battito cardiaco più accelerato, il respiro più pesante, le gambe più annodate.L’andatura si era fatta più stanca, il corpo si muoveva con qualche incertezza in più. Lo sguardo era rivolto verso il basso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ero quasi giunto nel punto in cui il tratto rettilineo della strada si interrompeva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Diversi anni fa , una mareggiata invernale , fece crollare il successivo tratto di strada&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;dove il mare andava più a ridosso della strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il percorso che facevo proseguiva a sinistra per circa settecento metri fino allo stop incrociando la strada che porta , a destra, verso il villaggio della Fiumara ed a sinistra verso il cimitero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando non ero particolarmente allenato , Il mio giro di boa era in quel punto &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;dove si interrompeva la strada rettilinea. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mentre mi avvicinavo sempre piu’ al percorso più breve , mi chiedevo quale decisione prendere: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;proseguire o girare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In quel mentre, la mia attenzione fu nuovamente attirata dalla musica proveniente dall’auricolare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un nuovo brano di Gigi recitava cosi: “Non mollare mai,vedrai che ce la fai”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;All’istante , non ebbi più alcun dubbio! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dovevo proseguire per la rimanente parte del percorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quelle parole , ascoltate al momento giusto, mi spinsero a prendere la decisione giusta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Improvvisamente la mia fisiologia cambiò. Assunsi un atteggiamento di chi è convinto di dover fare qualcosa , alzai lo sguardo verso l’alto, le spalle all’indietro, diedi più ritmo alle gambe, cercai di controllare e sincronizzare il respiro all’andatura. Muovevo le mani in armonia con il movimento delle gambe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mi riscoprii a mettere in pratica, in maniera conscia, ciò che sapevo sulla motivazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mentro correvo verso il traguardo, mentalmente mi ponevo come obiettivo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;raggiungere dei punti di riferimento lungo il percorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Poteva essere un alberello visto in lontananza, oppure un’auto parcheggiata,o un cartello stradale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Raggiunto questo “traguardo parziale”, me ne creavo degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In tal modo, mentalmente suddividevo l’intero percorso in tante tappe facilmente raggiungibili, allontanando momentaneamente lo sguardo dal traguardo finale ancora lontano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il pensiero di vedermi giunto al traguardo, stanco ma soddisfatto, mi dava l’ulteriore energia necessaria per fare l’ultimo sforzo verso la meta programmata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-622103318136676931?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/622103318136676931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=622103318136676931&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/622103318136676931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/622103318136676931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2009/12/il-footing-di-ferragosto.html' title='Gli stimoli per &quot;motivarsi&quot; a fare qualcosa'/><author><name>Rino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SiOMxXY5mVI/AAAAAAAAAAw/pctjS6spL0g/S220/IMG_1987.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-6149274732401558430</id><published>2009-12-10T08:05:00.000-08:00</published><updated>2011-04-17T11:58:00.593-07:00</updated><title type='text'>Ognuno di noi, protagonisti  della stessa realta’, la  viviamo in maniera soggettiva</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nicola, Luigi e Giacomo sono andati assieme alle Maldive in vacanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il resoconto della loro esperienza raccontata agli amici è stata diversa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nicola ha esaltato ciò che ha visto: i colori del mare,il paesaggio, il tramonto…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Luigi si è soffermato a raccontare ciò che ha sentito: il rumore delle onde, il suono dei gabbiani…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Giacomo, infine, ricorda la sensazione della sabbia sulla pelle, il calore del sole….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ognuno di noi vive la stessa realtà in maniera diversa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ciò,ci induce a pensare che non esiste una realtà unica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ognuno si crea la propria realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La realta’ oggettiva ( quella vera) viene filtrata dall’individuo il quale si crea &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;la propria realtà soggettiva ( individuale ).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questa realtà soggettiva e oggettiva la possiamo paragonare con la Mappa ed il Territorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La mappa e’ solo una rappresentazione del territorio che descrive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In una mappa sono rappresentati i paesi, i fiumi, le montagne , le piazze, le strade, ma non puo’ essere tanto particolareggiata da segnalare anche le buche delle strade ed altri particolari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In una mappa non ci può stare l’intero territorio altrimenti non sarebbe una mappa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La mappa ci serve per orientarci nel territorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Allo stesso modo la nostra mappa (realtà soggettiva)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;è solo una rappresentazione del territorio&amp;nbsp;&amp;nbsp;(realtà oggettiva)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pertanto, ogni essere umano ha una propria mappa che differisce da quella degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ognuno di noi si raffigura il mondo attraverso la sua personalissima mappa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questa mappa è il risultato di numerosi filtri costituiti dai&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;Nostri sensi : vista, udito, tatto, odorato e gusto .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le nostre esperienze vissute&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le nostre credenze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I nostri valori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La nostra cultura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La nostra identità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il nostro personale modo di rispondere agli stimoli esterni ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;attraverso leve motivazionali e decisionali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A dimostrazione che ognuno si crea la propria realtà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Immaginiamo due situazioni diverse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mario ha avuto una giornataccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Rincasa. La moglie non si è ancora ritirata dal lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Incomincia ad arrabbiarsi per il ritardo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pensa “Non ha rispetto per me che devo cenare” “chissa’ con chi diavolo è “ ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;immaginando una relazione clandestina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando , alla fine, la moglie rincasa, la accoglie a parolaccie per il torto subito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mario ha avuto una giornata tranquilla .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Rincasa. la moglie non si è ancora ritirata dal lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Incomincia a preoccuparsi per il ritardo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pensa”Chissà , sarà in mezzo al traffico cittadino?” “oddio, non è che le è successo qualcosa?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando, alla fine, la moglie rincasa, la accoglie a braccia aperte, pensando allo scampato pericolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ognuno di noi si comporta in funzione degli stati d’animo in cui si trova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lo stato d’animo è il risultato dei nostri pensieri, di ciò che ci immaginiamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le rappresentazioni interne dipendono da ciò su cui ci concentriamo, ci focalizziamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel momento in cui ci focalizziamo su qualcosa, escludiamo tutto il resto che ci circonda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Effettuiamo una cancellazione di una parte della realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In definitiva il nostro comportamento è influenzato dal focus e dalla mostra fisiologia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se ci focalizziamo su aspetti positivi, il nostro stato d’animo sarà di gioia, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;questa sensazione modificherà la nostra fisiologia ed assumeremo un comportamento positivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se ci focalizziamo su aspetti negativi, il nostro stato d’animo sarà di dolore, questa sensazione modificherà la nostra fisiologia, che ci indurrà a comportamenti negativi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il modo di focalizzarci avviene in maniera inconscia, senza volerlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le persone di successo hanno l’abilità di spostare il loro focus e quindi lo stato d'animo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;in maniera conscia (a piacimento).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tutto ciò si può ottenere adottando determinate metodiche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E’ passata da poco mezzanotte, al terzo piano del condominio, Maria sente dei passi &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che si avvicinano dal pianerottolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ha uno stato d’animo di Gioia . Pensa “è mio marito che rincasa”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nell’appartamento accanto, Luisa al rumore dei passi, ha uno stato d’animo di Paura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pensa “oddio, un ladro” ricordando un episodio analogo successo anni prima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In realta’ il rumore dei passi si affievolisce, la persona continua a salire la successiva rampa di scale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non&amp;nbsp;è successo ne quello che aveva immaginato Maria ne quello che aveva temuto Luisa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il ragazzo passeggia per la strada&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da lontano un cane corre verso la sua direzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il ragazzo già si immagina rincorso dal cane e sbranato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cambia direzione e se la da a gambe correndo davanti al cane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il cane lo supera e va in direzione dei suo padrone che lo sta aspettando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Il nostro comportamento non dipende da quello che succede &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;ma da come interpretiamo ciò che&lt;/b&gt; &lt;b&gt;succede&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un giorno la paura bussò alla porta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il coraggio andò ad aprire,ma non c’era nessuno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La paura è uno stato d’animo non è qualcosa di concreto che si può toccare,vedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E risaputo che..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Rappresentazioni interne ( stato d’animo) e fisiologia sono correlate tra di loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cambiando la fisiologia, cambia lo stato d’animo e……&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cambiando lo stato d’animo, cambia la fisiologia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se ti senti giu’ di morale, inconsciamente, assumerai &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;un aspetto fisico di una persona che non ha stima di se stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Avrai le spalle ricurve, la testa all’ingiù.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il tuo portamento sara’ instabile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il tuo respiro sarà veloce e poco profondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il tono della voce sarà basso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Avrai l’aria triste di una persona depressa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Piu’ ti visualizzerai pensieri negativi, piu’ ti concentrerai su aspetti tristi dell’esperienza,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;più la tua fisiologia’ si allineera’ sul tuo stato d’animo, facendoti sentire fisicamente più giù.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per interrompere questo ciclo vizioso, occorre che forzatamente cambi la tua fisiologia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;( in maniera conscia) in maniera tale, da dare un segnale al tuo cervello, che qualcosa sta cambiando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Più cambierà in meglio il tuo fisico, più ti sentirai sollevato mentalmente .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non è possibile provare entusiasmo assumendo un atteggiamento da depresso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lo stesso vale per il contrario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non è possibile assumere l’aria di un depresso con il morale alle stelle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il tuo cervello si fa condizionare dallo stato fisico in cui ti trovi e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il tuo stato fisico condiziona il tuo cervello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mente e stato fisico sono allineati tra di loro. Pertanto………&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Incomincia a cambiare ambiente,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ad uscire all’aria aperta , &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;a respirare in maniera più profonda&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A correre, ad urlare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Alza lo sguardo in alto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Assumi una postura con spalle erette.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questo atteggiamento indurrà piccoli cambiamenti nel tuo fisico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Respirando a pieni polmoni il respiro si farà più regolare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cambiare aria, ti farà sentire meglio fisicamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questo cambiamento nel fisico, sarà percepito in maniera positiva dal tuo cervello&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Inducendoti a farti cambiare i pensieri, inducendoti a cambiare stato d’animo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;in maniera allineata al tuo stato fisico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Attenzione, la realtà che ti ha portato a rattristarti non è che cambierà.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Quello che cambierà sarà il significato diverso che darai a quello che ti succede&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questo ti darà la possibilità di interpretare diversamente il significato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;della tua esperienza che stai vivendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il regista è abile a fare cambiare lo stato d’animo dello spettatore &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Può trasformare una tragedia in commedia o viceversa, semplicemente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;modificando le luci, cambiando tipo di musica e cambiando i primi piani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se in una scena tragica, aumenta la luminosità delle scene, mette una musica da circo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;sostituisce i primi piani con delle scene panoramiche, trasformerà una tragedia in commedia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e conseguentemente, trasformera’ lo stato d’animo dello spettatore da paura in allegria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per rendere meglio l’idea&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Immagina di essere ad una festa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Porti con te una telecamera per fare vedere la festa ai tuoi amici che non son potuti venire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In questa festa ci sono persone che ballano, scherzano, si divertono un sacco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In un angolo del salone , la tua attenzione si sofferma su una coppia che sta litigando&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se tu riprendi con la tua telecamera quella coppia per tutto il tempo della festa e &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;fai vedere agli amici le tue riprese , che idea si faranno della festa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E’ stata una buona o cattiva festa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Certamente una cattiva festa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Anche se sappiamo che le cose sono andate diversamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non sempre la realta’ che notiamo e’ quella vera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-6149274732401558430?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/6149274732401558430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=6149274732401558430&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/6149274732401558430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/6149274732401558430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2009/12/ognuno-di-noi-protagonisti-della-stessa.html' title='Ognuno di noi, protagonisti  della stessa realta’, la  viviamo in maniera soggettiva'/><author><name>Rino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SiOMxXY5mVI/AAAAAAAAAAw/pctjS6spL0g/S220/IMG_1987.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-4448213346440206612</id><published>2009-06-07T07:27:00.000-07:00</published><updated>2011-01-23T03:57:33.508-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia'/><title type='text'>Come costruiamo le convinzioni</title><content type='html'>Giovanni, da piccolo, si senti' dire dalla maestra la frase " non sei portato per la matematica",&lt;br /&gt;magari &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;perche&lt;/span&gt;' in quel periodo non si applicava &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;piu&lt;/span&gt;' di tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni, ha assorbito quella frase , nella sua mente, in maniera indelebile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' cresciuto nella convinzione che lui non andasse &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;d'accordo&lt;/span&gt; con questa materia.&lt;br /&gt;Questa convinzione ha condizionato il percorso dei suoi studi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Oggi, si ritrova a fare una professione, per la quale non e' &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;richesta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;una conoscenza di tale materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente il suo percorso professionale sarebbe stato indirizzato diversamente,&lt;br /&gt;se non fosse vissuto con questa convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ha preso consapevolezza, nel momento in cui, un giorno, lesse due articoli sull'argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante una conferenza , fu chiesto al pubblico, chi riteneva fosse portato per la matematica e chi, invece, riteneva di non esserlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La platea si divise in due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Furono fatte delle domande per ogni gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Perche&lt;/span&gt;' si ritenevano portati o non portati per la matematica ?&lt;br /&gt;-Era mai capitato di non riuscire a risolvere un problema?&lt;br /&gt;-Come si comportavano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi che si ritenevano portati per la matematica, dicevano che erano sempre andati bene,&lt;br /&gt;che risolvevano i problemi e di fronte alle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;difficolta,&lt;/span&gt;' provavano e riprovavano&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;piu&lt;/span&gt;' volte fino trovare la soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I secondi che ritenevano che non erano portati per la matematica, dicevano che non erano mai andati bene, che non era per loro. Di fronte alle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;difficolta&lt;/span&gt;' nel risolvere un problema, non insistevano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;piu&lt;/span&gt;' di tanto oppure copiavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studente si accorse di essersi addormentato durante l'ora di matematica.&lt;br /&gt;al suo risveglio, trascrisse i problemi che trovo' sulla lavagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la settimana,lo studente provo' e riprovo' a risolvere i due problemi.&lt;br /&gt;Il primo sembrava difficilissimo e non ci riusci'. Il secondo, si applico' talmente tanto&lt;br /&gt;che alla fine, arrivo' a trovare la soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la settimana successiva, porto' i due problemi in classe, si rammarico'' con il professore&lt;br /&gt;per essere riuscito a risolverne solo uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il professore lo guardo' sbalordito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I problemi che lo studente aveva riscritto dalla lavagna erano un esempio di problemi ritenuti irrisolvibili&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni, oggi ha un atteggiamento diverso rispetto alle convinzioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-4448213346440206612?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/4448213346440206612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=4448213346440206612&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/4448213346440206612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/4448213346440206612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2009/06/come-costruiamo-le-convinzioni.html' title='Come costruiamo le convinzioni'/><author><name>Rino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SiOMxXY5mVI/AAAAAAAAAAw/pctjS6spL0g/S220/IMG_1987.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5194288804038577572.post-2733402952561446344</id><published>2009-06-01T08:18:00.000-07:00</published><updated>2011-04-17T12:02:00.053-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia'/><title type='text'>Le nostre convinzioni, possono cambiare la realtà oggettiva?</title><content type='html'>La mia amica Anna , si sedette al tavolo della sala d'aspetto dell'aeroporto.&lt;br /&gt;Aveva appena comprato una aranciata ed una confezione di biscotti.&lt;br /&gt;Mentre pensava al ritardo appena annunciato, della partenza,&lt;br /&gt;incominciò a mangiare i biscotti che stavano sul tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Di fronte a lei, un giovane di bell'aspetto, prese dalla scatola, un biscotto e l'offrì alla ragazza&lt;br /&gt;e ne prese uno per se. La donna, dentro di se, si irritò per il gesto, ma fece finta di niente.&lt;br /&gt;Il giovane continuò a distribuire per se e per la donna , i biscotti.&lt;br /&gt;Alla fine, ne rimase uno solo, lo divise in due, e ne diede meta' alla ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna, sempre piu' infastidita dal gesto, fece buon viso a cattivo sangue.&lt;br /&gt;Quando fu annunciata la partenza, si alzò e si diresse in fila verso il gate, mentre ripensava all'accaduto.&lt;br /&gt;Come si era permesso, quel tale, di prendere i suoi biscotti!, si diceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento di prendere il biglietto di viaggio ed il documento, aprì la borsa&lt;br /&gt;e con sua enorme sorpresa, vide il pacco dei suoi biscotti, intatto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In un attimo, si rese conto che aveva mangiato i biscotti dello sconosciuto!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anna era talmente convinta che i biscotti fossero i suoi, che non ammetteva&lt;br /&gt;una realtà diversa.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5194288804038577572-2733402952561446344?l=rogerac.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rogerac.blogspot.com/feeds/2733402952561446344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5194288804038577572&amp;postID=2733402952561446344&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/2733402952561446344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5194288804038577572/posts/default/2733402952561446344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rogerac.blogspot.com/2009/06/le-nostre-convinzioni-possono-cambiare.html' title='Le nostre convinzioni, possono cambiare la realtà oggettiva?'/><author><name>Rino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_cX2sJvy8wxY/SiOMxXY5mVI/AAAAAAAAAAw/pctjS6spL0g/S220/IMG_1987.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
